José Saramago
“Il piacere profondo, ineffabile, che è camminare in questi campi deserti e spazzati dal vento, risalire un pendio difficile e guardare dall’alto il paesaggio nero, scorticato, togliersi la camicia per sentire direttamente sulla pelle l’agitarsi furioso dell’aria, e poi capire che non si può fare nient’altro, l’erba secca, rasente al suolo, freme, le nuvole sfiorano per un attimo le cime dei monti e si allontanano verso il mare, e lo spirito entra in una specie di trance, cresce, si dilata, manca poco che scoppi di felicità. Che altro resta, allora, se non piangere? “
Siamo arrivati su quest’isola un po’ per caso, ma il caso, a volte, riserva per noi delle incredibili sorprese!
Lanzarote è quasi un luogo sacro, dove la natura si impone e ci fa sentire ridimensionati. L’isola è un continuo oggetto di studio per quelli che vogliono scoprire di più riguardo ai segreti dello Spazio: essa è, infatti, ciò che più si avvicina all’aspetto di Marte. I colori in contrasto, rosso, nero e bianco, del paesaggio vulcanico, sono qualcosa che raramente possiamo osservare nella vita di tutti i giorni: è questa la vera essenza del viaggio!

Consigli utili
- Noleggiare un’auto: Lanzarote è un’isola da esplorare e non c’è un modo migliore per farlo se non in auto; la benzina, inoltre, costa molto poco, quindi sarebbe un peccato non approfittarne. Noi ci siamo affidati a “TopCar ” ed è stata un’esperienza molto positiva. Il box di accettazione si trova al piano inferiore dell’aeroporto. E’ consigliabile prenotare online prima di partire per aggiudicarsi un buon prezzo: noi siamo riusciti a trovare una Kia a 132 euro per 7 giorni, compresivi della super Assicurazione di 45 euro. Vi consiglio di stipulare l’assicurazione perché, oltre a coprirvi di tutti gli eventuali danni, vi permette di pagare con carta di debito, lasciando solo un acconto di 200 euro prelevato direttamente dalla carta, che vi verrà restituito entro 15 giorni dalla riconsegna dell’auto. Il giorno del ritorno, è sufficiente lasciare le chiavi nuovamente al box accettazione dentro un contenitore, a qualsiasi orario preferiate.
- Scarpe comode e attenzione se si hanno problemi di mobilità: la maggior parte delle attrazioni turistiche richiedono l’utilizzo di scale, anche ripide (come nel caso di Cuevas de los Verdes), per cui è necessario indossare calzature adeguate. Molte di queste bellezze naturalistiche sono precluse a chi ha problemi di motilità, tuttavia segnalo a Playa Honda la presenza di una spiaggia dotata di passerella per .
- Acquistare biglietto cumulativo per più attrazioni: se, come noi, decidete di trascorrere una settimana (ma anche 4 giorni bastano), sicuramente avrete il tempo di visitare tutte le attrazioni principali, per cui vale la pena acquistare un biglietto cumulativo di 4 ingressi che comprende Timanfaya, Jameos del Agua, Cueva de los Verdes e il giardino dei Cactus (oppure il Mirador del Rio) a 29 euro. L’acquisto del biglietto non dà diritto all’accesso prioritario, quindi il consiglio è quello di recarsi alle attrazione in orario di apertura, oppure tra le 13 e le 14:00, per evitare code.
Dove dormire
In questo viaggio abbiamo davvero voluto coccolarci: per questo motivo abbiamo scelto un appartamento ideale per due persone, nuovo e arredato con uno stile moderno che definirei “african chic” e con tanto di Jacuzzi privata e ovviamente piano cottura per sopperire alla mia necessità di celiaca di nutrirmi col giusto cibo.
Lo troverete su Booking.com come “The Secret Suites” – Canaryislandshost presso Playa Honda. L’appartamento dista solo 5 minuti di auto dall’aeroporto ed è a 50 metri da un delizioso lungo mare con locali per fare aperitivo.
Dove mangiare (gluten free)
- “La casa del Miedo” – Arrecife: questo è un ottimo posto se si vuole gustare del pesce appena pescato accompagnato da un buon bicchiere di sangria, al tramonto, davanti al porticciolo di Arrecife. Noi abbiamo preso il polpo grigliato con dell’ottima salsa verde, da provare 😋 5 euro il piatto di polpetto intero con patate novelle bollite e verdure
- Ristorante presso “Los jameros del agua“: è il ristorante interno all’attrazione, ovviamente i prezzi sono un po’ più elevati rispetto a quelli di altri ristoranti, ma si può mangiare tranquillamente con 20 euro a testa e la location è davvero suggestiva. Se volete fare colpo sulla vostra/o consorte questo è il posto giusto! Hanno il pane senza glutine e sono ben informati sulle contaminazioni.
- Restaurante “Los Pescaditos” – Arrieta: questo borgo di pescatori è ideale per i romantici che amano le atmosfere informali e a contatto con la natura. La cucina è alla buona, così come il servizio, ma ha una terrazza con vista mare che è un gioiello! Il pesce è freschissimo e i prezzi modest: 3 euro per un antipasto e 5 per il piatto principale. Hanno i dessert già pronti con gli ingredienti ben in vista sopra: ho potuto gustare un buon créme caramél artigianale.
- La “Orilla Beach bar” – Playa honda. E’ un locale alla moda sul lungomare, dove poter gustare un buon Mohito accompagnato da Nachos con chilli e formaggio. Il menù contiene i simboli degli allergeni per ogni piatto. Molto bene!
- “Shenanigans” – Puerto del carmen: pub irlandese. Questo è un tipico pub per turisti sulla via dello shopping, tuttavia i camerieri sono simpatici e disponibili, anche se si tratta di senza glutine, cosa che mi ha lasciato un bel ricordo. Hanno birre senza glutine e ho gustato un buonissimo “vegetables curry”. Da notare la birra large del mio compagno a 2,95 euro!
Cosa vedere
Lanzarote è stata benedetta dall’impronta di un uomo, il quale ha saputo donare, a chi visita l’isola, delle lenti speciali per scorgerne, ancor meglio, la sua incantevole bellezza: quest’uomo è Cesar Manrique, artista poliedrico, fautore e sostenitore dell’indissolubile connessione tra noi e la Natura incontaminata. Egli, anche attraverso azioni di politica, ha salvaguardato la bellezza di Lanzarote, salvandola dalla voracità degli ecomostri e dalla mancanza di buongusto. Di seguito, in ordine decrescente, secondo mia modesta opinione, troverete i posti che mi sono rimasti nel cuore.
Cuevas de Los Verdes. Tempo stimato di visita: 45 minuti
Al primo posto, non potrete farvi mancare una visita alle Cueva de Los Verdes: qui avrete modo di addentrarvi attraverso un lungo tunnel lavico, che si estende fino all’oceano, e ammirare, da sottoterra, il meraviglioso lavoro di architettura che Madre Natura ha saputo creare, in seguito ad un’eruzione vulcanica di circa 5000 anni fa! La passeggiata, davvero suggestiva, è adatta anche ai bambini in età scolare, poiché direttamente esperienziale, tuttavia il percorso, lungo 1,3 km, in alcuni punti è stretto e con il soffitto basso, sconsigliabile, dunque, a persone con problemi motori o per chi soffre di claustrofobia! Le visite guidate, della durata di circa 50 minuti, sono disponibili in inglese e in spagnolo (la guida, molto preparata, ripete le stesse spiegazioni in entrambe le lingue); essa è facilmente comprensibile a chi ha un livello elementare di inglese. Il gioco di luci e colori al suo interno, inoltre, installate dagli artisti Jesús Soto e César Manrique, risaltano i colori delle formazioni rocciose e i minerali spettacolari di questa grotta, dando luogo ad un’esperienza magica!
Jameos del Agua. Tempo stimato di visita 1 ora.
Jameos del Agua, si trova a pochi metri dall’ingresso della Cueva de los Verdes, ed è sicuramente una tappa imperdibile. Anche questa attrazione, trae origine dal “foro” formatosi in seguito al crollo del tetto che conduce ad un tunnel di lava. Cesar Manrique ha saputo modellare, attraverso la propria arte, questa grotta, trasformandola in un “locus amoenus” rilassante e con magici giochi d’acqua e di luce (cercate di arrivare per mezzogiorno, vi aspetterà una bella sorpresa). Interessante anche il museo che si trova all’interno dell’attrazione, il quale fornisce maggiori informazioni sull’attività vulcanica dell’isola, con l’ausilio di supporti interattivi come la realtà aumentata.
Il mio consiglio è quello di visitare intorno alle 11 del mattino la Cueva, ed in seguito pranzare (prenotando) nel ristorante interno al Jameos del Agua (vedi “Dove mangiare”).


Jardin de Cactus. Tempo stimato di visita: 30 minuti
Il Jardin de Cactus è una visita breve, ma imperdibile. Passeggerete attraverso un’arena terrazzata con fino a 4500 tipi differenti di cactus, i quali svettano, sulle teste dei visitatori, in armonia tra cielo e terra. La visita è adatta a tutti e può tornare utile nei momenti della vacanza in cui gli altri luoghi di interessi sono impraticabili a causa del forte vento!

Timanfaya. Tempo stimato di visita: 1 ora
La visita al parco naturale di Timanfaya è patrimonio UNESCO dal 1993 ed è il modo migliore per capire quanto il territorio dell’isola sia stato influenzato dalle recenti eruzioni vulcaniche. La soluzione più comoda e sicura per attraversarlo, è quella di salire su uno dei bus che ogni 15/20 minuti partono per il giro turistico (cerca di sederti sul lato destro per una migliore visione!). L’itinerario ha una durata di 45 minuti, si può scaricare l’audioguida direttamente dal telefono, in modo da apprezzare ogni angolo del paesaggio. Per preservare totalmente l’area protetta, è vietato tassativamente scendere dal mezzo di trasporto. Questa è una gita adatta ad un pubblico adulto, poiché il fatto di apprezzare il paesaggio dal pullman non è abbastanza coinvolgente per i turisti più piccoli: un’opzione alternativa, e più emozionante, potrebbe essere quella di attraversare il parco in sella ai cammelli. Le escursioni, della durata di circa 20 minuti, partono dal Centro Visitatori.
Nel caso in cui decidiate di arrivare al parco per ora di pranzo, c’è la possibilità di assaggiare l’imperdibile pollo cucinato direttamente su griglie che sfruttano il calore del vulcano, presso il ristorante “El diablo”. La vista è impagabile, fermatevi anche solo per gustare un caffè!

Calas de Papagayo
Nel sud dell’isola la “Playa de Papagayo” è una tappa da non perdere! Vi si accede tramite una strada sterrata di circa 6 km, che prevede il pagamento di un ticket di 3 euro per auto. La baia molto bella ed è riparata dal vento: essendo molto frequentata è consigliabile scegliere orari “furbi”, come la mattina presto o la sera dopo le 19. Qui ci sono due ristoranti, entrambi con una stupenda vista sulla spiaggia, in cui potersi godere una bibita fresca e fare foto davvero instagrammabili! 😉


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