- Prenotazione e pacchetti
- Modulo per esigenze speciali: senza glutine
- Staff MSC: una garanzia
- Tappe ed escursioni
Questo è stato un viaggio del cuore, la cui attesa ti fa addormentare col sorriso ebete, accompagnandoti per tutta la stagione invernale, e che quando arriva il momento di goderselo, cerchi di trattenerne i colori, i sapori, sapendo che la magia prima o poi avrà fine.
La nostra avventura è iniziata nell’agenzia turistica “Cult Viaggi“, il cui assai competente proprietario Francesco, ha saputo consigliarci una cabina col balcone meravigliosa, dalla quale godersi i tramonti comodamente seduti in poltrona, gustando un margarita, senza alcun pensiero al mondo. Giorgio, mio compagno di vita da due anni, ha preparato per me una splendida sorpresa, facendomi trovare, al nostro arrivo in cabina, fragole ricoperte di cioccolato e una bottiglia di Champagne (un trattamento speciale che lo staff MSC garantisce a chiunque lo richieda).
Modulo per esigenze speciali
In fase di prenotazione, ricordate di segnalare in agenzia o sull’apposita mail del sito ufficiale, le vostre esigenze di viaggio. E’ possibile farlo tramite moduli scaricabili da inviare alla mail di competenza (prenotazioneonline@msccrociere.it.), nel caso di necessità di diete speciali (celiachia, intolleranze, allergie) oppure, nel caso di stato di gravidanza (MSC ammette passeggere fino alla 24° settimana), disabilità o necessità di trasportare passeggini o sedie a rotelle a bordo.
Il pasto per celiaci era disponibile colazione, pranzo e cena, con un menù apposito e sempre diverso, nel ristorante della nave. Il cibo ha davvero superato le mie aspettative: le opzioni erano molteplici e fantasiose, e neanche i dolci mi hanno deluso; mi ero aspettata di sopravvivere solo a gelato e sorbetti e forse panna cotta (bleah) e invece mi hanno stupito con tiramisù, torte e meringate!
N.B.: il consiglio fondamentale è di acquistare, nel momento della prenotazione, il pacchetto bevande “Easy Package“, in quanto in esso sono compresi cocktail internazionali, acqua in bottiglia, vino, birra, bibite, succhi e caffé a volontà, ed è comodo anche per quando si scende a terra, in quanto ci sono mete, come Roma, in cui si può arrrivare a pagare una mezza bottiglia d’acqua anche 4 euro. Inoltre, prima di partire, è opportuno capire in quale città vi siano delle mete turistiche che vi possono interessare, e, nel caso, prenotare con anticipo un pacchetto con tre escursioni a scelta, in modo da evitare che all’ultimo momento siano già sold out o con un prezzo eccessivo.
Staff MSC: una garanzia
Per quanto riguarda l’equipaggio MSC è sempre una garanzia: la cordialità, la disponibilità dimostrata da tutto lo staff, è impagabile, ti farà sentire coccolato e rispettato. Abbiamo avuto un piccolo disguido, per quanto riguarda l’ordine di un cocktail non incluso all’interno del pacchetto bevande “Easy package“, e, comunicando il malinteso alla reception, ci è stato subito stornato il pagamento. Facendo un altro esempio, i laboratori di ballo o di “Arts and Crafts” organizzati dagli animatori e dedicati agli adulti, sono stati sempre all’altezza delle aspettative e chi ha cercato di “intrufolare” i propri figli in qualche attività, è stato gentilmente invitato a lasciar posto ai grandi. Evviva il rispetto delle regole, oserei dire!
Tappe ed escursioni
Abbiamo deciso di imbarcarci a Genova, dal momento che l’imbarco della nave è a pochi metri dalla stazione dei treni, per cui è consigliabile, se partite da Torino e siete una coppia, prendere una freccia col pacchetto estate “Me and You“, che con un prezzo agevolato e in meno di due ore arriva a Genova Piazza Principe. Questo tipo di trasporto vi permetterà di iniziare la vacanza in totale relax.
N.B.: consiglio di non caricarvi eccessivamente con i bagagli, uno zaino e un trolley piccolo sono sufficienti per una settimana, altrimenti gli spostamenti dalla stazione dei treni all’imbarco, per quanto brevi, risulteranno difficoltosi a causa della grande quantità di scale!
Cannes: la città mi ha davvero stupito in positivo, è molto curata e pulita, ideale per un’esplorazione in libertà. Abbiamo iniziato la nostra passeggiata apprezzando il lungomare di ” Quai du Large” , accanto all’elistazione, e attraversando il quartiere Suquet, simbolo della città vecchia, salendo sulla collina, fino a raggiungere la bellissima “Église Notre-Dame d’Espérance” e i suoi giardini fioriti. La chiesa è integrata al castello medievale dei monaci di Lérins, e alla sua torre quadrata, al cui interno è stato allestito il Museo delle Esplorazioni del Mondo, la cui visita guidata è adatta anche ai bambini. Proseguendo lungo “Trav. de la tour” abbiamo apprezzato le diverse botteghe e i ristorantini, turistici, ma alquanto originali, fino ad arrivare al mercato coperto “Marché Forville”, dove abbiamo gustato un buon estratto di frutta fresca. Da qui, si può proseguire la passeggiata lungo “la Croisette” e ammirare la “Cannes walk of fame” dove alcuni importanti artisti internazionali hanno lasciato le loro impronte nel corso degli ultimi ottant’anni di festival! Inoltre lasciatevi stupire dai numerosi murales disseminati per la città, tra cui “Les Murs Peints – Cinéma Cannes”, un omaggio agli inizi dell’epoca d’oro del cinema. A questo link vi sono gli indirizzi per non perdersene neanche uno: https://www.cannes-france.com/que-faire/cinema/murs-peints/





Barcellona: appena arrivati all’approdo, il primo accorato consiglio è quello di prendere la navetta “Cruise Bus” che vi condurrà dal porto fino alla fermata “World Trade Centre”, vicino a “Plaça de les Drassanes”, riconoscibile per un monumento con degli enormi archi, da lì proseguite a piedi fino al museo marittimo di Barcellona, per poi arrivare all’inizio della rambla, dopo pochi minuti. La rambla di giorno è costellata da locali e negozi turistici, tuttavia una tappa da non perdere è quella presso il mercato coperto “La Bouqueria” dove poter gustare diverse specialità in un contesto vivace e colorato. Da qui in avanti, il secondo consiglio è muoversi con la metropolitana, poiché essendo Barcellona una vera e propria metropoli, tanto originale quanto impossibile da afferrare nel suo insieme, è importante scegliere, prima di arrivare, quale attrazione turistica visitare, in una giornata è impossibile fare tutto!
E’ stato utile per noi avere ben in mente di voler visitare la “Sagrada Familia”, per cui, qualche settimana prima della partenza, abbiamo prenotato la visita guidata in italiano sul sito ufficiale ( https://sagradafamilia.org/en/home), con annessa la salita alla torre della Natività, 400 gradini che garantiscono una vista panoramica sulla città (tranquilli, si sale in ascensore :P). Le nostre aspettative sono state superate mille volte in positivo, all’interno l’opera più grande di Gaudì è grandiosa e mozzafiato. A fine visita, non dimenticate di recarvi presso il museo sotterraneo multimediale: da vedere assolutamente! Come molti sanno, la Sagrada ancora oggi incompiuta: il termine dei lavori è previsto per il 2033.



Al termine del tour guidato, ci siamo fatti consigliare dalla guida turistica rispetto a quale altra attrazione potessimo visitare, non allontanandoci troppo dalla Sagrada e lei ci ha consigliato di percorrere “via Antonio Gaudì”, un viale alberato piacevole e rilassante, fino all’”Hospital Sant Pau”, incredibile esempio di edificio modernista (anche detto stile Liberty), costruito dall’architetto Montaner. La visita è stata davvero interessante, per me poi che sono infermiera in modo particolare: Sant Pau è un ospedale a padiglioni costruito nel 1902, bellissimo poiché ogni struttura è decorata da vivaci e luminosi mosaici, sculture e ceramiche. La luminosità e il decorativismo dell’edificio sono stati volutamente scelti dall’architetto al fine di alleviare il dolore degli infermi. A tale riguardo, il figlio di Montaner dichiarò:
«…egli pensava che qualunque cosa potesse infondere un senso di benessere nei malati costituiva anche una forma di terapia.»
All’interno dei padiglioni sono esposti, strumenti utilizzati da medici e infermieri all’inizio del secolo scorso e sono stati ricreati interi ambienti come quello della lungodegenza per pazienti autosufficienti e la sala visite in tipico stile Art Nouveau.


Dall’Hospital Sant Pau, per tornare all’inizio della Rambla, si può prendere la metro linea 2 fino a Paral·lel .
Nel caso, invece, vogliate vedere il “Parc Güell” al cui interno è possibile anche visitare la “Casa di Gaudì” con un biglietto combinato, anche per esso è consigliabile prenotare molto in anticipo, inoltre gli orari variano in base alla stagione. Il Parco Güell, inoltre, si trova piuttosto lontano rispetto alla Rambla: per arrivarci in metropolitana, partendo dalla fermata “Paral·lel”, vicino al terminal della “Cruise bus”, si può prendere la linea verde fino alla fermata “Vallcarca” e da lì vi sono altri 10 minuti a piedi. Mi raccomando, calcolate sempre bene i tempi, sia mai che non arriviate in tempo per l’orario in cui la nave salpa! Nel caso di urgenza, è sempre possibile prendere un taxi, i cui costi no sono proibitivi come in Italia. Noi lo abbiamo preso dalla fermata “Paral·lel”, fino all’imbarco, con un costo di 9,50 euro.
Ibiza: la giornata ad Ibiza, dopo i molti chilometri macinati per visitare le due città precedenti, abbiamo voluto dedicarla interamente al relax in riva al mare. La nostra scelta è dunque ricaduta su un luogo comodo da raggiungere a piedi dallo sbarco MSC: la “Playa de Talamanca”, è una spiaggia lunga e larga ricoperta di fine sabbia bianca, libera, ma fornita di bagni e lockers dove poter riporre i vostri zaini mentre fate il bagno. Inoltre è costeggiata da bar e localini in cui potersi gustare un cocktail o un pasto in riva al mare. La nave sull’isola è rimasta attraccata per 12 ore, per cui, dopo essere tornati a bordo dopo la spiaggia, per farci una doccia e pranzare, siamo sbarcati nuovamente nel pomeriggio per recarci con la navetta MSC (13 euro a persona andata e ritorno), fino al centro cittadino. Qui non abbiamo esplorato la città vecchia, perché colti dalla stanchezza, ma abbiamo gustato un cocktail in uno dei locali alternativi e colorati, che costeggiano il lungomare.



Cagliari: non è una città nuova per me, in quanto già visitata con la mia prima esperienza di crociera nel 2019. Sinceramente l’ho trovata più malmessa rispetto a cinque anni fa e, da quello che leggo da questo articolo di un quotidiano online dell’isola https://www.castedduonline.it/cagliari-sporca-ostaggio-dei-cantieri-e-poco-sicura-sui-social-le-denunce-inascoltate-dei-cittadini/, non è stata soltanto un’impressione. La zona del porto è costellata da vagabondi che chiedono l’elemosina abbastanza insistentemente e alcune gradinate che conducono alla fortezza sono state vandalizzate da graffiti e ricoperte di immondizia. Tuttavia, la città alta, a cui si accede attraverso il “Bastione di Saint Remy” è un gioiello medievale, che vale la pena di esplorare, eventualmente anche con il tour guidato a piedi proposto da MSC (che io feci nel 2019 e ne rimasi molto soddisfatta) oppure come abbiamo fatto noi, con il “trenino cagliaritano”, adatto a bambini e adulti che non hanno voglia o che non possono camminare a piedi per lungo tempo. Il trenino parte da piazza del Carmine e arriva fino alla Torre di San Pancrazio, accanto alla Cattedrale. A questo link il percorso dettagliato: https://www.trenino.it/_files/ugd/7d56b6_eaf49c4e43824924a48027cf728bcaad.pdf
Una volta giunti alla fine del percorso, gustatevi un caffé presso il bar “Al buon cammino”, da qui godrete di una vista panoramica su tutta la città!

Civitavecchia: l’ultima tappa del nostro viaggio si è conclusa sulle coste laziali del Mar Tirreno e qui, la scelta principale è se dedicarsi un’altra giornata di sole e mare, come abbiamo scelto noi, oppure acquistare un’escursione per visitare Roma. Neanche nella mia precedente crociera ho avuto modo di testare questo tipo di escursione, tuttavia ho il feedback della coppia seduta al nostro tavolo al ristorante, che ha acquistato il tour guidato da 9 ore dei principali monumenti della città eterna. Sicuramente è una gita impegnativa, poiché solo di spostamento in pullman per arrivare in centro città c’è circa un’ora e mezza di strada, tuttavia, per chi non c’è mai stato, è un primo approccio alle bellezze senza fine della nostra capitale. Molte fontane quest’anno erano in manutenzione, in quanto nel 2025 è previsto il Giubileo, e la città è in subbuglio, per cui consiglio di prendere in considerazione l’escursione dal 2026 in avanti. Il consiglio è comunque di acquistare una delle escursioni proposte (volendo è possibile visitare anche i musei vaticani), molto prima della partenza, in modo da aggiudicarsi un prezzo vantaggioso, in quanto il prezzo pieno varia dai 120 ai 240 euro a testa!
Come anticipato, noi abbiamo optato per la spiaggia, in particolare quella del Pirgo, poco distante dal molo di attracco della nave e raggiungibile attraverso un bel lungomare in cui svetta la Fortezza Michelangelo, con accanto la romantica statua “Il Bacio della Memoria di un Porto”, che raffigura una giovane donna che bacia un marinaio della “Regia Capitaneria di porto”. Più avanti, in piazzale degli Eventi abbiamo visto esposta l’opera “Unconditional Surrender” una statua alta 7,6 metri, in vetroresina, che riproduce il famoso bacio fotagrato a Times Square tra un’infermiera e un marinaio la fine della seconda guerra mondiale . Essa è stata realizzata dall’artista statunitense Seward Johnson ed è stata presa in affitto dalla città di Civitavecchia per esporla con un contratto a tempo determinato, già scaduto: nel 2005 la stessa statua è stata esposta sul lungomare di San Diego in Florida!
La spiaggia del Pirgo è ciottolata, l’acqua è bassa e si creano delle insenature adatte anche per i più piccoli. Abbiamo pagato un ombrellone e due sdraio 15 euro, con servizi bagni inclusi. Sul lungomare “Thaon de Revel”, che sovrasta la spiaggia, ci sono diversi locali alla moda dove gustare un aperitivo o un pasto di pesce.



N.B: procuratevi delle scarpe adatte per gli scogli se la vostra intenzione è quella di fare lunghe passeggiate in acqua!
In conclusione la crociera MSC è adatta a voi se avete piacere di visitare posti nuovi e concedervi momenti di coccole e relax, con le indicazioni fornite in questo articolo, sarete in grado anche di prenotare il vostro viaggio senza l’intercessione dell’agenzia, consideratelo un regalo disinteressato 😛
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